Chiesa San Ludovico d'Angiò

Chiesa San Ludovico D’angiò  intervento radicale di illuminazione

La luce elemento fondamentale per la Chiesa San Ludovico D’angiò 

Deve per forza di cose partire dall’esperienza già esistente e visibile, dai colori utilizzati dai nostri avi, dalle necessità della liturgia, dalle necessità di uno spazio che accoglie gruppi di persone e li deve indurre alla concentrazione e partecipazione. Tutto questo con le straordinarie potenzialità della nostra attuale tecnologia in termini di qualità della luce (temperatura colore), potenza degli apparato, variabilità dei colori, puntualità dei fasci luminosi. Le antiche chiese rappresentano ancora oggi un esempio di perfetto equilibrio fra la necessità di sfruttare la luce naturale per illuminare gli ambienti, piegando le esigenze dell’architettura a quelle della luce e la necessità di utilizzare la luce per esaltare gli elementi di sacralità presenti nello spazio della chiesa, sommando anche la capacità di ottenere, attraverso l’invenzione delle vetrate istoriate, diverso qualità e colori di luce.


Il Progetto

La luce da una parte illumina l’ambiente, dall’altra si affianca alla liturgia e nei colori, nelle scelte e nei puntamenti, sottolinea ed esalta la liturgia stessa. La luce come aiuto alla preghiera personale e alla contemplazione, la luce come “guida” durante la funzione religiosa. Il tutto inserendosi con attenzione nello spazio architettonico e nascondendo materialmente alla vista le strutture.

La scelta dell’illuminazione, per la tipologia del progetto, ci ha condizionato artisticamente nella scelta dei colori, risulta sempre difficile usare la scala dei colori in un luogo di culto ma abbiamo deciso di inserire ed usare qualche colore per accentuare il messaggio “ancestrale della luce”.

Il rosso per il suo forte irradiamento, simile a quello della luce, come l’oro e il bianco, ma rappresenta per eccellenza il sangue di Cristo
Il verde mantiene i suoi significati base, legati alla natura, di fertilità, giovinezza e speranza.
Il blu indica il mistero della vita divina. È il colore più spirituale, simbolo della trascendenza
Il bianco, per l’assenza di colori e per dinamismo nella sua forma più pura, che lo avvicina alla luce, è il simbolo della divinità.

 

Galleria fotografica

 

Più vicini al celebrante, Il nostro intendimento è di creare un rapporto, logico e sequenziale, tra le motivazioni della ricerca tecnica, la rispondenza alle normative elettriche di sicurezza, le prestazioni illuminotecniche e l’applicazione degli apparecchi all’interno dei luoghi di culto. Di seguito verranno valutati i criteri per le diverse tecniche in relazione al “contenitore” architettonico, considerando di fondamentale importanza il risultato di ogni criterio scelto per favorire il rapido “calarsi” nell’ambiente per chi cerca raccoglimento, come per chi intende partecipare alla funzione liturgica.

Il nostro approccio alle diverse tematiche è “da tecnici” e quindi riteniamo altrettanto fondamentale, per una buona illuminazione, la collaborazione con i progettisti dell’architettura e con i parroci, che sono i veri interpreti delle reali caratteristiche delle chiese.