"BasÏraba" complesso di San Filippo a Tursi

“Basiraba” complesso di San Filippo a Tursi

“BASIRABA”  CULTI E RITI FUNEBRI

Questo evento, dedicato ai culti e ai riti funebri nella chiesa di  San Francesco d’Assisi a Tursi, rientra nei programmi dell’Amministrazione Comunale del progetto “Basìraba” sulle tracce degli arabi ed è finalizzato alla valorizzazione del patrimonio culturale nell’ambito dell’iniziativa di catalogazione del patrimonio tangibile e intangibile predisposta dalla Regione Basilicata. Il tema scelto per il 2016 è in linea con il programma avviato con l’edizione della manifestazione del 30 ottobre 2015 nella quale si è presentato il programma generale e si è avviata la prima fase di comunicazione del progetto “Basìraba”.

L’esposizione di questi reperti rappresenta il tema principale sul quale si articola l’intera manifestazione per l’anno 2016. Il misterioso racconto che è oggi è possibile ipotizzare sulle prime testimonianze analizzate è stato il tema che ha ispirato gli artisti che hanno aderito alla realizzazione di altre opere che incrementano la “Collezione” pubblica del Museo Diocesano del complesso di San Filippo a Tursi.
Queste opere, composte da dipinti, acquarelli, sculture, tecniche miste e prodotti cinematografici saranno visibili a partire dal 17 dicembre prossimo, con inaugurazione alle ore 17,30, presso il chiostro e le sale del Museo di San Filippo e successivamente anche sul Sito Ufficiale della Fondazione “La Rabatana”.
Le opere accompagneranno i visitatori all’esposizione dei reperti recuperati dalla tomba dell’altare maggiore della chiesa di San Francesco e alla scoperta della loro storia. L’avvio di questo viaggio misterioso attraverso i reperti antichi in studio e le nuove interpretazioni degli artisti e videomaker che hanno aderito all’iniziativa per conoscere la storia dell’antico quartiere arabo della “Rabatana”, di cui Il complesso di San Francesco potrebbe rappresentate uno dei primi nuclei architettonici e militari dei Ribat islamici

La nuova collezione di opere fotografiche “Figlie della terra” di Rocco Scattino dedicata al racconto delle pietre di San Francesco evidenzia come la materia sia capace di rappresentare gesti tangibili e sensazioni intangibili di una cultura passata.
Tutte queste opere meritano di essere ammirate e divulgate per il loro contenuto artistico e culturale e per il valore della loro testimonianza di rispetto e conservazione di un patrimonio comune da tutelare.

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