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Progetti di eventi culturali per rilanciare il territorio

É indubbio il legame che gli eventi culturali hanno con il territorio sul quale vengono organizzati. Per questo, le manifestazioni, soprattutto se hanno carattere di continuità e una forte attrattiva, sono delle leve di marketing turistico e territoriale che offrono ampia versatilità e ottimi risultati.

Inoltre, le potenzialità degli eventi culturali per rilanciare il territorio vanno viste anche nell’ottica di una nuova tendenza, quella economico-sociale che vede assegnare un maggior valore al tempo libero. Le persone, quindi, hanno voglia di muoversi, scoprire e viaggiare, ma soprattutto di vivere esperienza uniche, coinvolgenti e memorabili.

Il turismo, d’altronde, in quest’ottica, non diventa solo il settore economico, ma bensì un fenomeno sociale.

La cultura in Italia, una risorsa da valorizzare e comunicare

Gli eventi culturali sono l’espressione di una domanda sempre più sentita da parte delle persone che, quando scelgono una destinazione, lo fanno anche valutando l’offerta culturale che questa può offrire. Questa tendenza è ancora più spiccata se si pensa ai flussi turistici internazionali che, tra l’altro, rappresentano anche un segmento capace di generare una buona spesa.

L’Italia è un Paese ricco di cultura e questa, intesa non solo come patrimonio artistico, ma anche comprensiva di tipicità enogastronomiche, bellezze naturali, paesaggistiche e tradizionali,, è sicuramente da preservare, proteggere e promuovere.

Tuttavia, la cultura da sola non basta per rilanciare il territorio. Infatti, le risorse culturali presenti in una determinata destinazione vanno comunicate con precise strategie per attrarre nuovi flussi nuovi turistici, consolidare quelli esistenti, destagionalizzare l’offerta, incrementare la visibilità di un luogo e attrarre investimenti in grado di sostenere l’economia.

Event marketing per il rilancio dei territori

Non sempre organizzare degli eventi culturali vuol dire valorizzare il territorio, ma spesso l’orientamento prevalente va nella direzione dell’attrattività turistica di una destinazione. Eppure, questi due elementi, dovrebbero andare di pari passo, quasi come se fossero la doppia faccia della stessa medaglia.

Non solo, quindi progettare gli eventi clturali deve porsi degli obiettivi di destination awareness, ma l’event marketing deve intrecciarsi anche con strategie di valorizzazione dei prodotti tipici dell’enogastronomia locale, fattori culturali o risorse naturali che diventano delle leve per differenziare i luoghi.

Progettare eventi culturali per rilanciare il territorio vuol dire anche far sì che le persone possano viverlo e scoprirlo, magari portando alla luce elementi e risorse non sempre conosciute.

Eventi culturali: alcune best practises

Molto interessanti, ad esempio, sono le attività realizzate nell’ambito del welfare culturale nelle Marche che, conA spasso nell’Infinito, hanno promosso un innovativo progetto di valorizzazione per rilanciare lo sviluppo turistico, pesantemente colpito dopo il Covid19. Si tratta di percorsi benessere, all’aria aperta e nella natura che si intrecciano con la musica lirica.

Ancora si può citare come progetto di evento culturale di successo PRIMIS, un programma che mira alla valorizzazione del patrimonio linguistico, culturale e naturale che si trova a cavallo tra Italia e Slovenia dove alcune minoranza culturali e linguistiche rendono unica questa zona rispetto a tante altre località italiane e di confine.

Molto spesso, quando si progettano eventi culturali, che quindi richiedono un’adeguata pianificazione, implementazione e monitoraggio, si cerca anche di strutturare manifestazioni indirizzate a target specifici.

In questo senso, sono da citare i progetti delle Dolomiti che puntando a soddisfare la domanda di un turismo sempre più attento al rispetto della natura, come già fatto anche in Friuli Venezia Giulia, mirano alla realizzazione di tree house ed eventi a tema green che fungono da promotori e attrattori del territorio.

Interessante anche l’Infiorata di Spello, una tradizione che si ripete da tantissimi e anni e che vede la città decorata con fiori che vanno a formare suggestive immagini. Si tratta di un evento che dura quasi tutto l’anno dato che, chi si reca a Spello, potrà assistere alle tante fasi che portano alla manifestazione.

Infatti, dopo aver selezionato, raccolto e pulito i fiori e le erbe del Monte Subasio e dell’Appennino umbro-marchigiano, ci si prepara per effettuare i disegni dei dipinti e delle figure sacre del ‘700 adornando il manto stradale. Territorio, tradizione e religione, quindi, si fondono in questo evento culturale.

Anche se potrebbe apparire più scontato, organizzare eventi culturali legati alla tradizione enogastronomica nel nostro Paese permette di raggiungere sempre un buon successo. Non solo perché l’Italia è ricca di risorse sotto questo aspetto, ma perché questa tipologia di manifestazioni richiama flussi turistici importanti.

Tra questa tipologia di eventi si inserisce la Strada del Prosecco, che percorre i territori tra Conegliano e Valdobbiadene e che diventa un’occasione per visitare le bellezze storico paesaggistiche e le cantine di pregio.

La voglia di scoprire le bellezze della natura, di vivere dei momenti legati alla tradizione rurale, è alla base degli eventi che si organizzano nelle zone di campagna e di montagna italiane: escursioni in bicicletta, sentieri di trekking, ippovie e tante altre opzioni diventano delle opportunità per attrarre persone in territori spesso poco conosciuti e far vivere un’esperienza diversa dal solito.

Progettare gli eventi culturali per rilanciare il territorio è un’attività che deve rispettare anche la vocazione di una determinata destinazione e coinvolgere chi vive lì in prima persona per essere effettivamente efficace.

Comunicare il territorio

I flussi turistici guidati dagli eventi sono sempre maggiori e, a tal proposito, si possono distinguere 4 categorie di manifestazioni che fungono da attrattori per visitare un territorio.

1.  Convegni e congressi generano importanti flussi turistici e notevoli risultati dal punto di vista del fatturato,

2.  Manifestazioni fieristiche che richiamano professionisti e interessati,

3.  Eventi sportivi, incontri religiosi e politici che sfruttano la volontà delle persone di condividere una passione,

4.  Grandi eventi culturali o manifestazioni di grande interesse che attraggono decine di migliaia di spettatori.

Sta poi alle logiche di comunicazione e alle strategie di marketing territoriale scelte, individuare su quali eventi puntare per attrarre i flussi turistici e per comunicare il territorio. Molto spesso, gli eventi culturali diventano un appuntamento fisso legato a una particolare destinazione che rafforzano ancora di più il legame evento-territorio.

Comunicare attraverso il territorio

Gli eventi culturali, oltre a fungere da attrattori di diverse risorse, rappresentano anche una forte leva di comunicazione per promuovere il territorio e comunicare i suoi valori, magari dando alle destinazioni specifiche caratteristiche.

Ne sono un esempio le manifestazioni dedicate a offrire esperienze particolarmente coinvolgenti e significative che, facendo leva sulla loro capacità di suscitare emozioni  e di catturare attenzione, possono rendere efficace la comunicazione di un messaggio, valorizzare un brand o delineare un’immagine specifica del territorio stesso.

Gli eventi culturali, quindi, possono essere sfruttati per promuovere l’attività di una particolare azienda presente sul territorio, per incrementare la brand awareness di un ente o di un’associazione o di evidenziare una vocazione territoriale, come nel caso di destinazioni che sono strettamente legate a tradizioni enogastronomiche, ambientali e culturali.

Gli eventi culturali sono degli strumenti estremamenti versatili per cui possono essere adattati per diverse esigenze, ma per essere efficaci, necessitano di un’adeguata fase di pianificazione e di gestione.

La prima, orientata a definire la strategia e gli obiettivi, si completa con gli aspetti operativi ai quali deve seguire necessariamente un’ultima fase di valutazione e monitoraggio per misurare i risultati,  a livello economico e sociale.