Il Castello Svelato

Il Castello Svelato

Castel dell’Ovo, Napoli

Per tre serate Castel dell’Ovo ha smesso di essere un’immagine da cartolina ed è diventato racconto. Limitless ha progettato e realizzato un lavoro che non parte da uno spettacolo da applicare al monumento, ma dal monumento stesso. Un rilievo accurato delle superfici ha permesso di far aderire la luce a ogni sporgenza, feritoia e segno del tempo, perché in questo lavoro un millimetro di scarto basta a far crollare l’illusione.

Sulla pietra hanno preso forma le storie che il castello custodiva già: la leggenda dell’uovo di Virgilio, il mito di Partenope e delle sirene del Golfo, il mare, gli assedi, le epoche che si sono succedute su quelle mura. Luce e suono, sotto un’unica regia, hanno reso l’architettura schermo e protagonista insieme. Residenti e visitatori hanno visto come mai prima un luogo che conoscevano a memoria.

Il Castello Svelato
Videomapping e allestimento tecnico · Castel dell'Ovo, Napoli

Il Castello Svelato è il progetto con cui il Castel dell'Ovo di Napoli si è trasformato in una superficie viva: illuminazione scenografica, amplificazione sonora e videoproiezioni sulle mura hanno raccontato per tre notti il mito delle sirene e di Partenope. Limitless ha sviluppato l'intero progetto tecnico come fornitore unico, su incarico di Ales S.p.A., la società in-house del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Un solo interlocutore per l'intero impianto

Su un bene monumentale demaniale, moltiplicare i fornitori significa moltiplicare i rischi e le responsabilità. Per Il Castello Svelato Ales ha affidato a Limitless un unico contratto, con un unico responsabile per progetto, sicurezza elettrica, allestimento e resa scenografica. Un vantaggio decisivo quando il committente è pubblico.

Il progetto tecnico realizzato da Limitless

Prima di ogni proiezione è venuto il rilievo del monumento: capire le superfici del tufo, le loro imperfezioni, i punti dove la pietra accoglie la luce e quelli dove la respinge. Da quel rilievo è nato un impianto integrato che comprendeva:

  • Illuminazione scenografica delle mura e dei volumi esterni del castello.
  • Amplificazione sonora ed effetti audio per la narrazione del mito delle sirene.
  • Scenografia video e videoproiezioni sulle superfici in tufo.
  • Impianti elettrici di potenza, progettati e installati per l'intero evento.
  • Allestimento della Sala Sirena, lo spazio interno scavato nel tufo (28×8 m) che ospitava la mostra.

All'interno della Sala Sirena, l'allestimento tecnico Limitless ha reso fruibile la riproduzione virtuale tridimensionale degli ambienti del castello, sviluppata dal CNR — Istituto di Cibernetica "E. Caianiello". Un progetto a più mani in cui Limitless ha garantito l'intera infrastruttura fisica: luce, suono, potenza elettrica e allestimento.

Era il 2006: quando il videomapping sui monumenti italiani era ancora terreno pionieristico, Ales scelse Limitless per accendere uno dei simboli di Napoli. Un progetto che ha anticipato di anni la fruizione digitale del patrimonio culturale.

La sera dell'accensione, per qualche minuto, un edificio che tutti credevano di conoscere è diventato qualcosa che nessuno aveva mai visto: vivo, mutevole, capace di emozionare chi ci era passato davanti mille volte senza fermarsi. Questo è il senso del lavoro di Limitless — trasformare uno spazio in un'esperienza.

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Domande frequenti

Le gestiamo noi. Come fornitore unico curiamo l'intero iter autorizzativo insieme all'ente e alla Soprintendenza competente, così il committente ha un solo interlocutore anche sul fronte burocratico, non solo su quello tecnico.

No, se l'intervento è progettato per il vincolo. Ogni monumento ha prescrizioni specifiche, che mappiamo prima di ogni intervento: proiezione senza contatto con le superfici, illuminazione a distanza di sicurezza, impianti reversibili e non invasivi. È esattamente il motivo per cui enti e istituzioni si affidano a chi conosce i vincoli, non solo la tecnologia.

Perché un solo fornitore coordina tutte le attività con una visione unica: luce, audio, video, potenza elettrica e allestimento nascono da un unico progetto e da un'unica responsabilità. Con più fornitori il committente si accolla il coordinamento e il rischio delle interfacce tra le parti — su un bene demaniale, un rischio che nessun ente vuole.

Assolutamente sì. Il metodo — rilievo del monumento, progetto integrato, gestione unica — si applica a castelli, chiese, siti archeologici e piazze storiche in tutta la Campania e in Italia. Ogni luogo richiede un progetto su misura, ma l'approccio è lo stesso che ha acceso il Castel dell'Ovo.

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