illuminazione facciata abu-dhabi

Il linguaggio della luce negli eventi culturali e aziendali

La luce, come ogni esperienza che viviamo è il frutto, o forse meglio la somma, di tantissimi stimoli di diverso tipo. Questi stimoli vanno a coinvolgere tutti i nostri sensi, ma quello più immediato – o almeno quello di cui siamo più consapevoli – è il senso della vista. Siamo infatti ogni giorno costantemente bombardati da immagini, colori e soprattutto luci che condizionano letteralmente la nostra quotidianità.

Per queste ragioni studiare come la luce possa influire sugli spazi è importantissimo. L’uso dell’illuminazione è oggetto di studio attento e rigoroso, in ogni ambito, proprio per la sua capacità di plasmare l’ambiente e influire sull’umore e sulle sensazioni. E’ insomma una componente determinante del momento esperienziale. Conoscere ed applicare il linguaggio della luminosità è tra gli elementi basilari nell’organizzazione di eventi culturali e aziendali.

Le tipologie di illuminazione

L’illuminazione oggi è una vera e propria arte, tanto che ci sono professionisti dei settore, i light designer. Uno dei primi passi che compie il professionista è valutare che tipo di illuminazione si vuole usare, ovvero diretta o indiretta, o come far interagire le duetipologie. L’illuminazione diretta è in sostanza un fascio di luce direzionato verso un punto ben preciso, magari il tavolo dei relatori o il prodotto presentato. Richiede quasi sempre la compresenza di una fonte indiretta, o il rischio è di affaticarla vista degli spettatori. La luce indiretta è più diffusa e uniforme, senza contrasti, crea un ambiente intimo.

Si passa poi alla scelta delle fonti luminose, espressione con cui non si intende solo il tipo di lampada o faretto da usare, ma proprio la “lampadina” stessa. Ecco le principali. Per valutare la luce bisogna sempre tenere in considerazione le seguenti caratteristiche: la qualità, la direzione, il contrasto, l’uniformità, l’intensità e il colore.

  • Neon: adatte per l’illuminazione prolungata, sono usate per le diverse rese cromatiche.  I tubi fluorescenti (o tubi al neon), largamente impiegati per l’illuminazione indoor, generano e distribuiscono la radiazione luminosa uniformemente nei 360°.
  • LED: i grandi protagoniste della nostra epoca, hanno durata lunghissima e, sono resistenti agli urti. Disponibili in forme e tonalità cromatiche diverse, dalle barre LED che fungono anche da elemento decorativo ai pannelli da attaccare a soffitti e pareti. I LED si adattano a qualsiasi tipo di progetto di illuminazione sia per uso interno che per uso esterno. Sono molto utilizzati in architettura per esaltare linee e volumi ed apprezzati dagli architetti per la loro versatilità e le dimensioni contenute della lampada a LED che consente l’inserimento in spazi e corpi illuminanti anche molto piccoli.
  • La luce naturale presenta uno spettro completo e dinamico. In modo particolare, lo spettro della luce è costituito da tutti i colori dell’arcobaleno. È dinamico in quanto l’intensità della luce e la temperatura del colore variano in base all’ora della giornata ed è completo perchè il sole emette radiazioni ultraviolette ed infrarosse a varie lunghezza d’onda.

Qual è l’impatto che ha la luce?

Da anni ormai si sono diffusi studi legati all’impatto dei colori e della sfera cromatica sull’uomo, da cui anche nasce la pratica della cromoterapia. La luce infatti ha non solo un impatto sulla sfera visiva del nostro mondo, ovvero non ci permette solo di vedere meglio ciò che ci sta attorno, ma influisce direttamente sulla nostra sfera emotiva e biologica.

Basti pensare ad esempio al fatto semplice che il nostro organismo, per attivare la vitamina D, ha bisogno di un’esposizione alla luce del sole di almeno qualche decina di minuti. Questo meccanismo è sufficiente a far comprendere la stretta relazione dell’essere umano con la luce; e come troppo spesso si sottovaluti l’impatto di giornate passate in ambienti chiusi, soprattutto senza a una adeguata illuminazione.

E nell’aggettivo “adeguata” rientrano numerosi dettagli di cui tenere conto. Per esempio, come accennato, ogni fonte luminosa ha un impatto differente in base al proprio colore e alla propria tonalità; e anche in base alla “temperatura” della luce stessa. Le luci più calde ad esempio ci danno un’idea di intimità, di privacy, di sicurezza e relax. Invece le luci molto fredde richiamano la professionalità, la socialità e l’incontro; ma se diventano troppo fredde, vengono quasi percepite in modo fastidioso, come se fossero asettiche. Non a caso sono comunemente utilizzate negli ambienti più tecnici, industriali e anche in ambito sanitario.

Eventi culturali: al chiuso o all’aperto

Nella definizione di evento culturale rientra davvero una molteplicità di appuntamenti diversi. Una prima ampissima divisione può essere fatta fra gli ambienti al chiuso e quelli all’aperto.

Nella prima categoria rientrano, fra gli altri, i vernissage e le mostre d’arte. L’uso dell’illuminazione nei musei è fondamentale, e devi rispondere a diverse esigenze: offrire una buona visibilità agli utenti, rispettando la delicatezza delle opere esposte; illuminare l’oggetto artistico, senza lasciare la sala al buio; amplificare l’esperienza sottolineando le emozioni provate, ma senza essere invadente.

Da anni ormai si gioca molto sulla posizione delle luci: sulle pareti, sul pavimento, dietro ai pannelli. La luce spesso guida il percorso stesso del visitatore, come un fedele compagno.

Negli eventi all’aperto, la luce può essere un accompagnatore discreto e quasi impercettibile, oppure diventare protagonista e parte integrante dello spettacolo. Soprattutto, ovviamente, negli eventi in scena durante la sera, neon e luci a LED possono dividere gli ambienti e scandire i tempi della manifestazione.

In azienda: dai party ai meeting

Gli eventi di tipo aziendale possono essere principalmente di due tipologie: quelli professionali, come meeting o convegni, o quelli più informali, come le cene aziendali. Ovviamente richiedono due allestimenti, e quindi due tipi di illuminazione, completamente differenti.

Quando si è di fronte a un appuntamento professionale, l’obiettivo principale è catturare l’attenzione dei partecipanti ponendola sul palco dei relatori. L’illuminazione ha un ruolo funzionale più che decorativo, e l’equilibrio fra luce naturale e artificiale è fondamentale. Inoltre, bisogna valutare una adeguata illuminazione dell’intera sala, evitando uno squilibrio con una eccessiva illuminazione so della zona in cui ci sono i presentatori; il rischio è quello di creare un “effetto teatro”.

Bisogna prevedere dall’inizio l’eventualità di proiettare slide o video. Una buona illuminazione ne terrà conto senza che ci debbano essere eccessivi cambi nella quantità di luce, permettendo quindi la migliore visibilità dello schermo senza per forza arrivare a oscurare la sala.

Ci sono comunque eventi aziendali che permettono di giocare di più con le luci. Per esempio il lancio di un nuovo prodotto può essere inteso come una sorta di rappresentazione, e l’illuminazione può far parte di una scenografia più innovativa.

Poi c’è tutto il filone di quelle che vengono comunemente definite “cene aziendali”, o party, in occasioni di festività o celebrazioni interne. In questo caso, si punterò a coinvolgere i presenti in una atmosfera più intima e rilassata, a sottolineare l’appartenenza al medesimo marchio. Che sia una cena elegante o un festa più informale, l’ambiente da ricreare è quello intimo, senza nessuno spazio particolare da mettere, letteralmente, sotto i riflettori.