Piazza Dante

Descrizione

Piazza Dante, una delle più importanti e centrali piazze di Napoli, in origine era nota come Largo del Mercatello perché era uno spazio adibito a mercato ai confini della cinta muraria. Oggi la piazza vede prende il nome dalla grande statua di Dante Alighieri, opera di Tito Angelini del 1871, ed è caratterizzata dall'antica porta d'accesso al decumano maggiore della città, port'Alba.

Sulla piazza si affacciano  quattro monumentali chiese: l'Immacolata degli Operatori Sanitari,  Santa Maria di Caravaggio, San Michele a Port'Alba e San Domenico Soriano, quest'ultima custode della tomba del celebre scultore Sanmartino. L’edificio principale, il Foro Carolino, fu voluto da Carlo III di Borbone nel XVIII secolo su progetto di Luigi Vanvitelli . L’edificio cambiò poi funzione e divenne  il Convitto nazionale Vittorio Emanuele. L'istituto, che venne fondato come religioso nel settecento e trasformato in convitto dopo il 1860, ospita due chiostri di cui uno è una rara testimonianza di architettura romanico-gotica.

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