Il museo nazionale di Pietrarsa

Descrizione

Un affascinante viaggio nel tempo tra le locomotive e i treni che hanno unito l’Italia dal 1839 ai nostri giorni, in 170 anni di storia delle Ferrovie italiane.

Un museo nato per ricordare che la storia delle Ferrovie è una pagina straordinaria della storia del Paese. Un museo diverso, non riservato alle memorie del passato, né solo agli interessi degli specialisti e degli addetti ai lavori, ma aperto alla curiosità dei giovani e di tutti coloro che vedono nel treno uno strumento insostituibile per il futuro del trasporto pubblico. Pietrarsa racconta un capitolo prestigioso e avvincente di una storia ancora in corso.

Adagiato tra il mare e il Vesuvio, con una spettacolare vista sul Golfo di Napoli, il Museo è stato allestito, dopo accurati interventi di restauro conservativo, in uno dei più importanti complessi di archeologia industriale italiana: il Reale Opificio Meccanico, Pirotecnico e per le Locomotive, fondato da Ferdinando II di Borbone nel 1840. Una sede espositiva unica nel panorama nazionale che, per la suggestione degli ambienti e la ricchezza dei materiali conservati, rappresenta uno dei più importanti musei ferroviari d’Europa.

Si sviluppa su un’area di 36mila metri quadrati, di cui 14mila coperti. All’esterno, nel vasto piazzale spalancato sul mare, accanto a un’elegante pensilina liberty dei primi del Novecento, si erge la grande statua in ghisa di Ferdinando II. Il Museo è uno dei più importanti centri di archeologia industriale del nostro Paese e polo nazionale di cultura ferroviaria. Una sede espositiva unica nel panorama nazionale, per la singolarità e ricchezza dei contenuti in mostra, nonché per l’assoluta affinità tra la storia delle sue architetture e la storia in essa raccontata.

Gli antichi padiglioni conservano rotabili e strumenti che raccontano oltre un secolo di storia ferroviaria italiana. 

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